INDICE
I Referenti di Indirizzo Liceale
ORGANIGRAMMA D’ISTITUTO


Nel rimandare alla normativa vigente per ciò che attiene ai compiti e alle funzioni, primariamente agli articoli 8 e 10 del D.L.vo n° 297/94, in estrema sintesi si può dire che esso è l’organo di gestione dell’Istituzione Scolastica, ma che non ha più funzione di indirizzo. Quest’ultima, in base alla L.107/2015, rientra nei compiti del Dirigente Scolastico. Importanti funzioni e interventi sono indicati nell’art. 33 cc. 1 e 2 del D.I. n. 44 del 01/01/2001. Al Consiglio di Istituto spetta l’approvazione definitiva dei progetti deliberati in Collegio docenti.
Il Consiglio d’Istituto è composto dal D.S., da 8 docenti, da 8 genitori e da 2 rappresentanti del personale non docente. È presieduto da uno dei suoi componenti eletto tra i rappresentanti dei genitori degli alunni. I rappresentanti dei genitori vengono eletti nel corso di assemblee convocate dal dirigente scolastico. Il Consiglio d’Istituto, a sua volta, elegge al suo interno la Giunta Esecutiva.
Il Consiglio:
- elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento della scuola;
- delibera il Programma Annuale e il Conto Consuntivo;
- adotta i regolamenti interni;
- adatta il calendario scolastico;
- stabilisce i criteri per la programmazione e l’attuazione di attività para-inter-extra scolastiche;
- adotta il Piano dell’offerta formativa elaborato dal Collegio dei Docenti.

I CONSIGLI DI CLASSE
Si veda in particolare l’articolo 5 del D.L.vo n° 297/94 cit. Sono presieduti dal Dirigente Scolastico o da un insegnante delegato.
Le competenze del Consiglio di classe, risultano diverse a seconda della sua articolazione che può essere semplice o composta.
Al Consiglio tecnico, con la sola presenza dei docenti (articolazione semplice) spettano le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari, in particolare:
- attribuisce la responsabilità per lo sviluppo delle competenze ad ogni docente tenendo conto delle proposte dei docenti membri e delle indicazioni stabilite nei vari Dipartimenti;
- definisce le competenze in relazione alle discipline, le metodologie idonee e gli strumenti in relazione alla situazione iniziale della classe e alle indicazioni generali dei Dipartimenti;
- controlla in itinere lo sviluppo della Programmazione educativo-didattica della classe anche in rapporto alla tempistica stabilita a inizio anno e ai risultati attesi in relazione alle competenze definite;
- pianifica interventi di potenziamento, consolidamento, recupero in itinere;
- effettua le valutazioni periodiche e finali degli alunni della classe;
Al Consiglio allargato, con la presenza dei docenti e dei rappresentanti dei genitori (articolazione composta) spettano le seguenti competenze:
- formulare al Collegio dei docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica ivi compresa le proposte per le adozioni dei libri di testo;
- proporre e farsi promotore di iniziative di sperimentazione, attività culturali e formative che integrano l’insegnamento curricolare come visite e viaggi di istruzione, frequentazione di mostre, teatri, cinema, partecipazioni a seminari, convegni , concorsi;
- agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni.
A tutela della privacy, di norma i Consigli allargati alla componente genitori vengono distinti in due fasi, una con la presenza dei soli docenti e un’altra con la partecipazione di tutti i suoi componenti. Durante la fase del Consiglio allargata a genitori rappresentanti di classe, non si può parlare di casi singoli ma solo di situazioni generali. Casi singoli, riguardanti eventualmente la disciplina, che vengono discussi anche con i rappresentanti di classe non devono mai essere trattati facendo nomi e cognomi e tutti i docenti sono tenuti a discutere in questi termini con i rappresentanti di classe dei genitori per non violare nessuna norma in termini di Privacy degli studenti interessati.
Le funzioni dei Docenti coordinatori nei consigli di classe sono dettagliate nell’atto di conferimento dell’incarico e, in linea di massima svolgono i seguenti compiti:
- si occupano della stesura del piano didattico della classe in collaborazione con i Docenti del Consiglio di Classe;
- hanno un collegamento diretto con la presidenza e informano il Dirigente sugli avvenimenti più significativi della classe facendo presente eventuali problemi emersi;
- mantengono, in collaborazione con gli altri docenti della classe, il contatto con la rappresentanza dei Genitori. In particolare, mantengono la corrispondenza con i Genitori di alunni in difficoltà;
- controllano regolarmente le assenze degli studenti ponendo particolare attenzione ai casi di irregolare frequenza ed inadeguato rendimento.
- presiedono le sedute del CdC, in assenza del Dirigente;
- tutto quanto dettagliato nell’atto di nomina.


Il comitato ha durata di tre anni scolastici, è presieduto dal dirigente scolastico ed è costituito dai seguenti componenti:
- tre docenti dell’istituzione scolastica, di cui due scelti dal collegio dei docenti e uno dal consiglio di istituto;
- due rappresentanti dei genitori, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione;
- un componente esterno individuato dall’USR tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici.
Svolge i compiti previsti dall’art.11, D.Lgs n. 297/94 come novellato dalla L. 107/20156, art.1 c. 129:
- individua i criteri per la valorizzazione dei docenti sulla base:
- della qualità dell’insegnamento e del contributo al miglioramento dell’istituzione scolastica, nonché’ del successo formativo e scolastico degli studenti;
- dei risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell’innovazione didattica e metodologica, nonché della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche didattiche;
- delle responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico e nella formazione del personale.
- esprime altresì il proprio parere sul superamento del periodo di formazione e di prova per il personale docente ed educativo. A tal fine il comitato è composto dal dirigente scolastico, che lo presiede, dai docenti di cui alla lettera a) ed è integrato dal docente a cui sono affidate le funzioni di tutor.
- valuta il servizio di cui all’art. 448 del T.U. su richiesta dell’interessato, previa relazione del dirigente scolastico;
- esercita altresì le competenze per la riabilitazione del personale docente, di cui all’articolo 501 del T.U.


Funzioni, compiti e competenze dei D.D.S.S., nella scuola dell’Autonomia, sino all’approvazione della legge n. 107/2015, sono stati definiti e regolati dalla legge n. 59/97, dal D.L.vo n. 59/98, dal DPR n. 275/99 e dal D.L.vo n. 165/01, secondo cui il Dirigente ha la rappresentanza legale dell’Istituto; è il D.S. che rappresenta l’unitarietà dell’Istituzione ed è responsabile della gestione della medesima. Nello specifico, le suddette norme prevedono che il D.S.:
- gestisca unitariamente la scuola;
- rappresenti legalmente l’istituzione che dirige;
- gestisca le risorse finanziarie, umane e strumentali;
- diriga e coordini le risorse umane;
- organizzi le attività scolastiche in base a criteri di efficacia ed efficienza;
- assicuri la qualità della formazione, la collaborazione culturale, professionale, sociale ed economica del territorio interagendo con gli Enti locali, la libertà di scelta educativa delle famiglie e il diritto di apprendimento.
Compiti specifici derivanti dalla gestione della Scuola sono:
- la presidenza del Collegio dei Docenti, dei Consigli di Classe, del Comitato di valutazione dei docenti e della Giunta esecutiva del Consiglio di Istituto; fa parte di diritto del Consiglio di Istituto;
- l’esecuzione delle delibere di questi collegi;
- il mantenimento dei rapporti con l’autorità scolastica centrale e periferica (Ministero e USR);
- la formazione delle classi, il ruolo docenti, il calendario delle lezioni (insieme al Collegio dei Docenti).
Le competenze e i compiti, sopra descritti, sono stati potenziati dalla Legge n. 107/2015 che, si legge al Comma 1, dà piena attuazione all’Autonomia delle Istituzioni scolastiche. Le competenze e i compiti del D.S., descritte sinteticamente nel comma 78 della suddetta legge, proseguono nel solco tracciato dalle norme sopra citate:
“il dirigente scolastico, nel rispetto delle competenze degli organi collegiali, fermi restando i livelli unitari e nazionali di fruizione del diritto allo studio, garantisce un’efficace ed efficiente gestione delle risorse umane, finanziarie, tecnologiche e materiali, nonché gli elementi comuni del sistema scolastico pubblico, assicurandone il buon andamento. A tale scopo, svolge compiti di direzione, gestione, organizzazione e coordinamento ed e’ responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio secondo quanto previsto dall’articolo 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonché della valorizzazione delle risorse umane.”
Le novità più rilevanti sono introdotte, invece, dai commi 4, 79, 80 e 127.
- Il comma 4 prevede che il Dirigente definisca gli indirizzi, per le attività della scuola e delle scelte di gestione e amministrazione, da seguire nell’ elaborazione del PTOF.
- I commi 79 e 80 prevedono che dall’anno scolastico 2016/17, siano i Dirigenti a coprire i posti dell’organico dell’autonomia, prioritariamente posti comuni e di sostegno, proponendo incarichi triennali ai docenti di ruolo assegnati all’ambito territoriale di riferimento.
- Il comma 127 attribuisce, infine, al Dirigente scolastico il compito di valorizzare il merito dei docenti di ruolo tramite l’assegnazione di una somma di denaro, retribuita dall’apposito fondo previsto dal co. 126. Per poter svolgere le proprie funzioni il Dirigente Scolastico è coadiuvato dai Collaboratori, dai Coordinatori di Plesso e dei Consigli di Classe, dalle Figure Strumentali al PTOF insieme ai quali esamina le diverse problematiche ed individua le risposte operative. Per quanto attiene la gestione delle risorse economiche è coadiuvato dal Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi.

I compiti e le funzioni del Collaboratore del Dirigente scolastico vengono così elencati:
- adempimenti inerenti al funzionamento generale in caso di assenza del D.S. con delega di firma previo incarico specifico;
- generale confronto e relazione con l’utenza e con il personale per ogni questione inerente le attività scolastiche;
- collaborazione nella gestione e nell’organizzazione dell’Istituto;
- coordinamento delle attività di vicepresidenza, nel rispetto dell’autonomia decisionale degli altri docenti delegati;
- collaborazione nella preparazione degli incontri degli Organi Collegiali con istruzione degli atti e preparazione documentazione utile;
- rappresentanza dell’Istituto in incontri ufficiali su delega del Dirigente Scolastico;
- coordinamento docenti dei vari plessi;
- coordinamento Docenti dello staff di direzione (responsabili di sede / Funzioni Strumentali);
- collegamento Presidenza e Segreteria per adempimenti di carattere didattico e amministrativo;
- sostituzione dei docenti assenti, anche con ricorso a sostituzioni a pagamento quando necessario e legittimo;
- coordinamento delle attività del Piano Annuale;
- coordinamento formazione classi;
- vigilanza sul rispetto da parte di tutte le componenti scolastiche delle norme interne;
- raccolta e trasmissione delle richieste di intervento manutentivo dei plessi (settembre e gennaio) e delle richieste di intervento per la sicurezza avanzate dagli A.S.P.P.;
- predisposizione dell’organico dell’Istituto;
- cura dei tirocini UNIMC, tirocini vari e alternanze scuola-lavoro;
- coordinamento del Nucleo di Autovalutazione d’Istituto;
- coordinamento delle Commissioni Tecniche;
- coordinamento delle figure di sistema;
- controllo della regolarità dell’orario di lavoro del personale docente;
- autorizzazione all’uscita delle classi per visite didattiche di un giorno;
- autorizzazione delle assenze del personale docente per permessi retribuiti orari e permessi retribuiti di un giorno che necessitano di provvedimento autorizzatorio (artt. 15 e 16 del CCNL 2007);
- autorizzazione delle assenze di più giorni che necessitano di provvedimento autorizzatorio (art.13 e art.15 del CCNL 2007);
- Autorizzazione ai cambi turno.
Il Collaboratore del Dirigente, su delega del Dirigente scolastico, è autorizzato a impartire istruzioni operative in autonomia al personale scolastico, in risposta alle esigenze organizzative e di servizio contingenti.

I compiti e le funzioni dei Referenti di Indirizzo vengono così elencati:
- collaborazione con il Dirigente Scolastico;
- gestione e cura dei rapporti con l’Istituto, la Segreteria e la Presidenza in ordine a problematiche di tipo generale legate al proprio indirizzo;
- supervisione nella gestione degli spazi in funzione delle attività didattiche;
- partecipazione alle scelte di impiego delle risorse per l’attuazione dei Progetti didattici;
- segnalazione tempestiva delle emergenze/disservizi;
- instaurazione di un buon clima di collaborazione tra tutti i docenti dell’indirizzo;
- sostituzione del Dirigente Scolastico nelle riunioni/assemblee di indirizzo con i genitori e partecipazione agli incontri di coordinamento.

COORDINATORE DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA (Area 1).
I compiti e le funzioni della Funzione strumentale all’Area 1 sono così rappresentati:
- coordinare la progettazione e l’elaborazione del PTOF e dei suoi aggiornamenti annuali;
- coordinare le attività e i progetti inseriti nel PTOF;
- fungere da filtro per i vari progetti e fornire supporto ai responsabili di progetto;
- monitorare il Piano di Miglioramento dell’Istituto;
- aggiornare il PTOF, monitorarne l’attuazione e raccogliere dati per la sua revisione;
- curare l’aggiornamento del curricolo d’istituto e del RAV (Rapporto di Autovalutazione);
- effettuare il monitoraggio degli obiettivi e delle attività didattiche;
- gestire i contatti con il territorio, le istituzioni esterne, enti e associazioni;
- diffondere il PTOF e altri documenti alla comunità scolastica e al territorio;
- favorire lo scambio di buone pratiche didattiche tra i docenti;
- supportare i docenti nelle attività didattiche e nella progettazione;
- coordinare le attività di orientamento e supporto all’utenza;
- monitorare le attività in corso e relazionare al Collegio dei Docenti;
- collaborare con lo staff dirigenziale e le altre funzioni strumentali.
SUPPORTO ALLO SVILUPPO TECNOLOGICO (Area 2)
I compiti e le funzioni della Funzione strumentale all’Area 2 sono così rappresentati:
- promuovere e coordinare progetti di innovazione legati al digitale;
- curare l’archiviazione informatica dei materiali didattici rilevanti e delle documentazioni relative alle attività svolte nella scuola;
- è di supporto agli insegnanti per suggerire modalità e metodologie innovative tecnologiche (TIC);
- collaborare con la segreteria per tutte le problematiche legate agli aspetti informatici;
- valutare, implementare e testare nuove tecnologie per migliorare i processi;
- sviluppare soluzioni personalizzate, come script o applicazioni, per soddisfare esigenze specifiche;
- collaborare con altre figure per identificare le opportunità di miglioramento tecnologico;
- amministrare gli account utente, inclusa la creazione, la disattivazione e la gestione delle autorizzazioni per il settore alunni e docenti (per i docenti, creazione e disattivazione è a carico della segreteria);
- configurare e personalizzare gli strumenti della Gsuite, come Classroom, Meet, Calendar, Drive e Gmail.
- gestire lo spazio di archiviazione e le impostazioni di condivisione dei file.
- garantire la sicurezza dei dati attraverso policy e controlli adeguati.
- monitorare l’utilizzo della piattaforma e fornire report sulle prestazioni.
- fornire formazione agli utenti sulle funzionalità di GSuite;
- monitorare le attività in corso e relazionare al Collegio dei Docenti.
PROGETTI DI INTESA CON ENTI E ISTITUZIONI ESTERNE ALLA SCUOLA (Area 3)
I compiti e le funzioni della Funzione strumentale all’Area 3 sono così rappresentati:
- curare i contatti con enti locali, ASL, Università, aziende, associazioni e altre istituzioni sul territorio;
- coordinare le attività di raccordo con le realtà esterne;
- ideare e gestire progetti che vedano la collaborazione con enti esterni;
- promuovere e coordinare iniziative di continuità con altre scuole, Enti, aziende e Università per progetti di orientamento;
- monitorare le attività in corso e relazionare al Collegio dei Docenti;
- raccogliere e scambiare informazioni relative a eventuali disagi o problemi che possono essere affrontati in sinergia con gli enti esterni;
INCLUSIONE (area 4) .
I compiti e le funzioni della Funzione strumentale all’Area 4 sono così rappresentati:
- promuovere le azioni necessarie per l’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali e con disturbi nell’apprendimento;
- coordinare le attività relative all’inclusione, alla gestione dei Bisogni Educativi Speciali (BES) e alla preparazione della documentazione necessaria (PDP, PEI);
- coordinare le attività per la tutela del benessere psicofisico e la prevenzione del disagio;
- coordinare il lavoro degli insegnanti di sostegno e degli altri docenti coinvolti, monitora le buone pratiche e supervisiona la stesura dei Piani Educativi Individualizzati (PEI);
- collaborare alla stesura del Piano Annuale per l’Inclusione (PAI) e alla definizione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) per renderlo più inclusivo;
- organizzare e coordina i gruppi di lavoro come il GLI e i GLO, e gestisce le richieste di ausili e sussidi speciali;
- agire come punto di contatto con le famiglie e con gli enti esterni (servizi sociali, ASL), facilitando la collaborazione per garantire servizi e risorse;
- promuovere iniziative di sensibilizzazione per l’integrazione e il supporto degli alunni con difficoltà, contribuendo a creare un ambiente scolastico inclusivo;
- collaborare con altre funzioni strumentali e si occupa del raccordo con i diversi indirizzi per garantire la continuità educativa;
- si tiene aggiornato tramite la partecipazione a corsi specifici e propone percorsi formativi per i docenti;
- assicurare che ogni alunno, indipendentemente dalle sue condizioni, riceva il supporto necessario per raggiungere il massimo potenziale;
- promuovere una cultura scolastica che valorizza le diversità e promuove iniziative per monitorare e combatte episodi di bullismo, cyberbullismo e isolamento;
- offrire supporto metodologico e pratico ai docenti nella gestione delle classi e nell’adattamento delle attività didattiche;
- supportare le attività di inclusione, come quelle relative agli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) o Bisogni Speciali (BS), in sinergia con gli specialisti esterni.
- provvede all’utilizzo delle nuove tecnologie per gli alunni con DSA e portatori di disabilità;
- valutare il livello di inclusività della scuola e le azioni intraprese, proponendo miglioramenti e nuove strategie;
- monitorare le attività in corso e relazionare al Collegio dei Docenti.

- Il coordinatore di classe è
- il punto di riferimento per i problemi che sorgono all’interno della classe e per le azioni da mettere in atto;
- visore degli esiti del lavoro del Consiglio;
- facilitatore di rapporti fra i docenti.
- In rapporto agli alunni
- si informa sulle situazioni a rischio e cerca soluzioni adeguate in collaborazione con il Consiglio;
- cura le comunicazioni scuola/famiglia riferite agli esiti delle riunioni.
- In rapporto ai colleghi della classe
- controlla il registro di classe (assenze, numero di verifiche, ritardi ecc.);
- informa e convoca i genitori degli alunni in difficoltà;
- tiene rapporti con i rappresentanti dei genitori della classe.
- In rapporto al Consiglio di classe
- guida e coordina le riunioni;
- relaziona in merito all’andamento generale della classe;
- illustra obiettivi/competenze, metodologie, tipologie di verifica per predisporre la programmazione e propone le visite guidate e i viaggi di istruzione per la classe;
- coordina eventuali interventi di recupero e valorizzazione delle eccellenze;
- supervisiona il corretto svolgimento di quanto concordato in sede di programmazione della classe;
- propone eventuali riunioni straordinarie;
- coordina la predisposizione del materiale necessario per le operazioni di scrutinio finale (schede certificazione competenze, ecc.);
- verifica la corretta verbalizzazione dei contenuti delle trattazioni dei punti all’ordine del giorno delle riunioni.
- In rapporto alla Direzione della scuola
- condivide la visione dell’Istituto che è espressa nel P.T.O.F.;
- è referente rispetto alla Dirigenza.
- Il Coordinatore di classe è delegato a presiedere le riunioni del Consiglio in assenza del Dirigente Scolastico.

I Compiti e le Funzioni del Nucleo Interno di Autovalutazione vengono elencati così come sotto indicato:
- redigere il Rapporto di Autovalutazione;
- individuare gli obiettivi di processo;
- definire le azioni da compiere per il perseguimento degli obiettivi di processo;
- redigere il Piano di miglioramento;
- curare l’attuazione del Piano di miglioramento e il monitoraggio in itinere e finale delle azioni;
- gestire i questionari finali di gradimento/soddisfazione stakeholders rivolti agli studenti, alle Famiglie, ai Docenti ed Enti/Esperti/Agenzie che a vario titolo hanno collaborato con la scuola;
- redigere il rapporto di Autovalutazione e individuare gli obiettivi di processo dell’anno scolastico successivo.
Le quattro fasi Plan, Do, Check, Act si succedono in forma ciclica, per cicli di durata annuale, secondo lo schema della Ruota di Deming. I traguardi di lungo periodo sono definiti con cadenza triennale.
Gli esiti di questo processo vengono analizzati da un Nucleo di valutazione esterno al fine di realizzare la valutazione del Dirigente scolastico, unico responsabile dei risultati conseguiti.

Il Docente tutor accompagna il percorso di formazione del docente neo-assunto nell’anno di prova in almeno tre attività fondamentali::
- collabora alla formulazione del “bilancio di competenze” che il docente neoassunto deve svolgere in forma di “autovalutazione strutturata”;
- sostiene una forma di “apprendimento in servizio” attraverso la pratica del peer to peer in cui l’osservazione reciproca in classe costituisce un momento di riconoscimento di pratiche professionali, la loro rivisitazione critica e la loro rielaborazione epistemologicamente fondata;
- contribuisce all’elaborazione di un “bilancio di competenze” finale in cui la messa a punto della documentazione relativa alla formazione e alla pratica didattica, consentono di predisporre un portfolio professionale.
Al completamento della formazione il tutor dovrà compilare un questionario esplicativo dell’esperienza svolta.

Le funzioni dei Collaboratori scolastici sono improntate su:
- funzionalità dell’istituzione scolastica nel suo complesso;
- collaborazione;
- rotazione dei settori lavorativi.
attraverso i compiti di seguito elencati.
- Apertura e chiusura dei locali scolastici, all’inizio e al termine delle lezioni e/o di ogni altra attività deliberata e programmata con consegna delle chiavi (se esistenti) al termine nei luoghi stabiliti;
- quotidiana pulizia dei locali scolastici e degli arredi assegnati anche con l’ausilio di macchine semplici, da effettuarsi, secondo l’orario di servizio, prima dell’inizio delle lezioni o al termine di esse;
- pulizia di altri spazi utilizzati periodicamente e rientranti nell’area assegnata;
- pulizia – durante l’orario scolastico – di aule e di laboratori momentaneamente non usati per attività didattica;
- pulizia dopo l’intervallo ricreativo dei servizi igienici degli alunni e dei corridoi, facendo particolare attenzione alle scolature sui sanitari;
- sorveglianza alunni nelle aule, nei laboratori, in occasione di momentanee assenze degli insegnanti;
- sorveglianza degli alunni all’entrata e all’uscita della scuola secondo le disposizione impartite individualmente sulle posizioni da coprire;
- sorveglianza degli alunni durante i cambi ora e durante la ricreazione con particolare riguardo ai bagni;
- accompagnamento nell’ambito delle strutture scolastiche di alunni disabili;
- servizio di centralino telefonico e uso di macchine per la duplicazione di atti, previa assegnazione d’incarico;
- servizio fotocopie e gestione delle macchine fotocopiatrici;
- chiusura delle finestre delle aule, di altri locali utilizzati per attività didattiche e/o sportive e/o ludiche e dei corridoi del piano assegnato;
- segnalazione tempestiva al Dirigente Scolastico della presenza di estranei nell’Istituto;
- segnalazione tempestiva al Dirigente Scolastico o al Suo collaboratore dell’assenza dei docenti nelle aule, al fine di poter predisporre le supplenze interne;
- consegna di circolari, avvisi e ordini di servizio
- effettuazione approfondita delle pulizie relative agli spazi assegnati durante il periodo di sospensione delle attività didattiche;
- assicurazione, durante il periodo estivo, in sostituzione del personale assente per il proprio turno di ferie, della pulizia degli spazi utilizzati, della presenza al centralino, della sorveglianza all’ingresso e delle eventuali attività di riordino generale;
- accompagnamento degli alunni, in collaborazione con i docenti, presso altre strutture per le diverse manifestazioni deliberate dall’istituzione scolastica;
- controllo di non accesso, in determinati spazi e/o fuori orario di ricevimento, di alunni, docenti e persone non autorizzate;
- effettuazione delle comunicazioni – tra i vari settori – a mezzo telefono interno – evitando spostamenti continui tra i piani ed i reparti.